Cinque minuti al giorno su quello che si studia a scuola.
Un gioco: percorsi per materia che seguono l'anno, la correzione spiegata a ogni risposta e gli errori che tornano finché non sono capiti. Per la scuola elementare e media.
In pilota con le prime scuole. La lezione di prova è aperta a tutti; per iscrivere un figlio serve il codice della classe, che dà l'insegnante, o l'invito alla beta.
Come funziona
Quattro cose, poi si gioca.
Niente registro, niente voti. Si sceglie la classe e il resto si calibra da solo: a novembre si trova quello che si fa a novembre.
Scegli la classe
Avatar, nome e classe di riferimento, dalla prima elementare alla terza media. Tutte le sfide vengono tarate su quel livello.
Sei domande, un minuto e mezzo
Una mappa per ogni materia, divisa in unità e lezioni. Scelta multipla, vero o falso, completamento, ordina e abbina, con la correzione spiegata subito.
Gli errori tornano
Il Ripasso furbo ripropone le domande sbagliate dopo un giorno, poi tre, sette e ventuno: escono solo quando sono state superate quattro volte.
Fotografa il libro
La chicca: scatti una foto alla pagina del libro e ti alleni esattamente su quella, non su un programma generico.
Materie
Sei materie, più geometria e seconda lingua alle medie.
Gli argomenti seguono le Indicazioni nazionali per il curricolo, il documento del Ministero che fissa i traguardi della primaria e della secondaria di primo grado: le nuove Indicazioni (D.M. 221/2025) sono già recepite per la 1ª elementare e la 1ª media, che le adottano dal 2026/27; le altre classi seguono quelle del D.M. 254/2012, come prevede il calendario del Ministero. Oltre 12.400 domande scritte e rilette a mano, classe per classe, con controlli automatici di forma e di ortografia; matematica e geometria sono generate e verificate da test automatici.
Nuovo nelle classi prime (2026/27). In 1ª elementare l'alfabeto di 26 lettere e le filastrocche, percorsi e comandi in matematica, il Comune, il Tricolore e i racconti antichi in storia. In 1ª media il riassunto e il metodo di studio, la storia fino al Seicento, i sistemi di numerazione, la famiglia e il carattere nella seconda lingua.
IlRipasso è un progetto indipendente: non è approvato né sostenuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Perché ci si torna
La parte che fa tornare ogni giorno.
Gli stessi meccanismi dei giochi che i ragazzi già conoscono, messi al servizio del ripasso.
Per le scuole
Una classe, un codice, nessun voto.
La scuola indica i docenti e noi li invitiamo. Ogni docente apre la sua classe con un codice e manda alle famiglie un messaggio già pronto, o un avviso da stampare per il diario: i genitori iscrivono i figli in due minuti.
Il docente
Entra con l'email della scuola, crea il codice della classe e vede chi si allena e chi è fermo, in ordine alfabetico. La domenica riceve un riepilogo. Può provare l'app come un alunno, senza creare profili.
Ripasso guidato pilota La domenica riceve via email i temi su cui la classe ha sbagliato di più, nelle sue materie, e con un clic li assegna come ripasso della settimana dopo: i bambini li trovano in Home.
La classe
Un codice per classe e sezione, anche con più docenti. «Aiutami», l'aiuto passo passo della foto del libro, si può spegnere per la classe: «Allenati» resta sempre.
Il dirigente
«Il pilota in una pagina»: quanti bambini prendono l'abitudine rispetto all'obiettivo, settimana per settimana, e un'email il lunedì mattina. Da proiettare al collegio o stampare.
La riservatezza
Niente voti e niente classifiche fra compagni. Alla scuola arrivano solo conteggi: mai dati del singolo bambino, mai numeri di classi con meno di cinque iscritti.
Proponiamo un pilota gratuito di sei settimane in una o due classi, con un obiettivo dichiarato all'inizio.
Per i genitori
L'account lo apre un adulto.
Il genitore crea il profilo, dà il consenso e resta il titolare dei dati. Il figlio gioca sul telefono di casa o sul suo tablet, collegato con un QR, senza password. Con DSA o un po' d'ansia si toglie ogni cronometro con un tocco. ilRipasso è un allenamento, non un sostituto della scuola: nessun voto che va da qualche parte, nessuna pubblicità, e la domenica un'email con la settimana di ogni figlio.